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LA GFDP ALLA 21° FESTA DEL PANE CASARECCIO DI GENZANO
Sabato, 26 settembre 2009
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A nche a Genzano la Gran Festa del Pane ha avuto una eccezzionale accoglienza. Il sindaco, Gianpiero Coppola, e l'assessore al turismo, Enzo Barbieri, hanno offerto la disponibilità di una esposizione di pani, del territorio altomontese e cosentino, presso il palazzo Cesarini Sforza. Ospitata nel ristrutturato palazzo Sforza Cesarini, ha potuto mostrare una galleria di immagini raccolte dal Museo del Pane di Altomonte, curato dal dr Walter Cricrì, direttore del museo stesso. Uno stand di degustazione di prodotti panari con la straordinaria presenza della "Liquori Moliterno" è stato allestito, lungo la famosa strada dell'Infiorata, al fine di offrire a tutti gli ospiti dell'evento un assaggio della buona Calabria. La tradizionale Festa del Pane Casareccio ha richiamato numerosi visitatori e turisti da Roma e dai Comuni limitrofi. La manifestazione, nata nel 1989, à ormai una tradizione della città. Nell'edizione del 1998 è stata preparata una gigantesca bruschetta di filoni lunga 1.200 metri e di 2.100 chilogrammi di peso; tra i filoni un filone da record: 16 metri e 112 chilogrammi. Visto il successo, l'iniziativa viene ripetuta ogni anno e la "mega bruschetta" distribuita a tutti i visitatori. Nel programma della manifestazione inoltre l'interessante "Mani in pasta" - laboratorio-concorso, riservato ai bambini, sulle tecniche di lavorazione della pasta da pane - spettacoli di vario genere ed esibizioni musicali. L'obiettivo della festa, organizzata dal Comune di Genzano di Roma insieme al Consorzio Tutela Pane Casareccio di Genzano, è stato quello di promuovere la conoscenza dei marchi di qualità dei propri prodotti agroalimentari. Il Pane di Genzano è stato infatti insignito, a livello europeo, dell'I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta), a dimostrazione del forte legame territoriale del ciclo produttivo che garantisce il costante livello di qualità e di garanzia e del prodotto. La manifestazione ha promosso inoltre i vini D.O.C. Colli Lanuvini ed i D.O.C. Castelli Romani.
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